Piccola guida alla scelta di una brava tata

Quando i genitori non possono stare con il bambino a tempo pieno, hanno bisogno di cercare una professionista per prendersi cura del piccino. La figura della tata corrisponde a tale esigenza.

Ovviamente, è più che naturale che nei genitori alberghi un certo senso di insicurezza nell’affidare ad una tata il proprio bambino. Ragione per la quale, è importante prestare attenzione ad alcuni elementi quando si è in cerca di una tata. Vediamone alcuni.

1. Partecipa al periodo di induzione
È importante, in special modo nei primi giorni, far sì che la tata osservi come si comportano i genitori nei confronti dei bambini tanto nella routine quotidiana quanto nei momenti critici.

2. Conoscere le abitudini
Nello scegliere una tata è anche importante sapere qualcosa della sua vita, come ad esempio cosa le piaccia fare e quello che invece non le piace, ma è anche utile sapere quali siano le sue aspettative e le sue abitudini.

3. Osservare l’istinto materno
La caratteristica principale di una buona tata è il come si comporta nei confronti dei bambini. Ecco perché è davvero fondamentale rendersi conto di quale sia il suo effettivo istinto di protezione e di quanta sicurezza sia in grado di mostrare nello svolgimento dei suoi compiti.

4. Nota il suo aspetto
Un ulteriore consiglio che si può dare a chi è alla ricerca di una tata è quello di osservare il come si presenta. Infatti, un altro elemento importante è quello di notare e comprendere se si prende cura di se stessa, al fine di sapere se sia effettivamente in grado di prendersi cura di qualcun altro.

Non vi è dubbio che le modalità e le motivazioni per le quali si è alla ricerca di una tata siano infinite, ma per non avere poi sorprendenti sorprese, è bene affidarsi alla competenza di una agenzia online. Sul web vi sono, infatti, delle agenzie online che sono specializzate nel proporre tate qualificate e selezionate.

Il social eating, socializzare mangiando del buon cibo

Si può non essere d’accordo, può anche non piacere e perfino si può anche storcere il naso, ma di certo non si può non constatare come stia furoreggiando, anche nella nostra bella Italia, il fenomeno del social eating.

In un mondo sempre più globalizzato, quindi anche il pasto sta vivendo una forte trasformazione, una nuova visione e una nuova applicazione. Le italiche tradizioni riguardanti le modalità di condivisione del cibo, infatti, riflettono gli epocali cambiamenti che coinvolgono il mondo.

Non per nulla, la nuova tendenza del social eating raffigura e rappresenta quella che si potrebbe definire come una sorta di mangiare sociale, un qualcosa che è già da tempo in voga in altre nazioni e che prevede la riunione fra persone che possono anche non conoscersi, presso la casa di un privato cittadino che si trasforma in un cuoco per un giorno.

Mangiare insieme, quindi, presso una abitazione.

È innegabile, pertanto, che un viaggiatore avrà la possibilità, tramite il social eating, di poter entrare più a diretto contatto con realtà altrimenti non note, oltre che avere il piacere di poter vivere in prima persona aspetti, tradizioni e usanze realisticamente vere e non raffigurazioni scenografiche appositamente realizzate, cosa che il più delle volte avviene in altri luoghi che sono fuori dalle mura domestiche.

Una tendenza che, oltre che essere una novità, è anche una nuova forma di socializzazione, di conoscenza fra genti. Il social eating, anche se da qualcuno è visto come esclusiva forma di concorrenza, rappresenta un seme di rara importanza, dal quale può svilupparsi il senso di appartenenza ad un mondo più condivisibile.

Cosa vi è di più nobile e completo di alti valori se non il mettere attorno ad un tavolo persone di cui non si sa nulla, in una casa di una persona che accoglie gli ospiti dividendo il proprio cibo? Questa è la vera essenza del social eating.

Tende da sole, tanti i modelli e la varietà di tinte

La struttura di sostegno della tenda da sole è formata da bracci che, similmente a quanto succede per un ombrello, assicurano la tensione del tessuto tende da sole e quindi la tenuta al vento.

Nella sua parte bassa la tenda da sole ha un elemento orizzontale, il più delle volte formato da un profilato metallico, il quale riceve dall’alto, tramite una apposita ogiva, la stoffa per tende da sole e presenta in vari modelli una balza che andrà a pendere verso il basso. Un diffuso modello di tende da sole si avvale per suo il movimento di un sistema a rullo.

Il rullo è sistemato nella parte alta della tenda da sole e ruotando su se stesso tramite un arganello che può essere a motore elettrico o manuale, il tubolare potrà tanto avvolgere quanto svolgere il telo della tenda da sole. Le tende da sole motorizzate risultano essere particolarmente utili in presenza di ampie superfici.

tenda-da-sole-dubaiA volte sono dotate di un telecomando e di un sensore per il vento al fine di offrire una maggiore protezione delle tende da sole in caso di maltempo. Si possono anche trovare in commercio modelli con un sensore sia per il sole sia per il vento.

Per completezza di informazione, è bene ricordare che è la normativa UNI EN 410 la base sulla quale avviene la valutazione dell’efficienza di un modello di tenda da sole. Pertanto in commercio sono facilmente reperibili modelli di tende da sole a bracci, come pure modelli di tende da sole elettriche. Inoltre il mercato propone anche varie fantasie e colori per i tessuti tende da sole.

Internet offre la possibilità di acquistare le tende da sole online, e sempre grazie al web si potrà avere una vasta panoramica di offerte tende da sole, in modo da poter valutare al meglio anche il relativo costo tende da sole. Dunque, se si è alla ricerca di tende da sole per esterni, come pure di tende da sole a caduta oppure di tende da sole per balconi, tramite i vari portali presenti su internet si potrà certamente trovare il modello che si sta cercando.

Per i bebè dai 0 ai 6 anni c’è disponibile la puericultrice

La puericultrice, figura che è riconosciuta professionalmente dal Ministero della Salute, è quindi a tutti gli effetti un operatore educativo e sanitario, in grado di poter supportare i neo genitori andandosi ad occupare di bimbi che vanno da un periodo di età che va dalla loro nascita, quindi zero anni, fino al compimento dei loro sei anni.

Un lungo periodo nel quale la puericultrice si occuperà di loro anche sotto un punto di vista che spazia da quelle che sono riconducibili ad attività ludico e motorie, per poi passare ad aspetti che sono strettamente collegati ad uno sviluppo psicologico e, ovviamente, anche sanitario del bambino stesso.

Un quadro quindi complesso e armonizzato, nel quale la figura della puericultrice assume il ruolo di supporto per i neo genitori di incalcolabile valore. Tutta la sua esperienza professionale e le sue capacità, frutto di studi dedicati e specifici, vengono ad essere messe a completa disposizione dei neo genitori. È importante saper comprendere affondo quanto sia importante per un sano e completo sviluppo del bambino avere affianco una persona competente che sia, quindi, in grado di suggerire soluzioni, prospettare un piano nel quale il bimbo è sempre al centro.

Non per nulla risultano essere delicate, numerose e svariate le mansioni che svolge una puericultrice. Infatti, oltre che occuparsi di esigenze che sono, ad esempio, l’alimentazione e l’igiene del bambino, rivestono ruoli come quello di saper ascoltare, conoscere e comprendere i bisogni dei bimbi, il tutto letto ed interpretato in quadro nel quale vi sono anche le esigenze della famiglia stessa.

Nessuno come lei è in grado di saper predisporre un ambiente che risulta essere idoneo, sereno e gioioso, un ambiente quindi perfettamente rispondente tanto alle esigenze del bambino quanto a quelle dei neo genitori. Chi cerca puericultrice oggi può contare su tutta una serie di agenzie online, che sulla base della loro esperienza e conoscenza, saranno perfettamente in grado di poter presentare una puericultrice brava e preparata.

Un anziano o un disabile? Per fortuna c’è la badante

L’assistere l’anziano presso il suo domicilio non è di certo un nuovo problema, pur tuttavia necessita di nuove risposte. Nella assistenza dei soggetti anziani è sempre più emergente la figura della badante, che nel tempo ha saputo costruire un ruolo di grande importanza sociale e umanitaria.

All’interno del fenomeno della immigrazione che vede coinvolto il nostro Paese, è più che mai necessario fare delle debite valutazioni. Infatti, al suo interno si trova anche una corrente che ha delle specifiche caratteristiche peculiari che sono ben diverse dalle altre. Ci si riferisce a tutte quelle lavoratrici, che per la maggior parte sono provenienti dai paesi dall’Est europeo, che vengono a lavorare nel nostro paese come badanti.

Per comprendere meglio il fenomeno basta solamente ricordare ad esempio che in Toscana, secondo i dati della Caritas, nel 1991 vi erano 44.000 badanti, numero che già nel 2004 era accresciuto per arrivare ad essere di 222.828. Non vi è dubbio che il fenomeno della così alta presenza delle badanti nel nostro paese sia collegato a dei cambiamenti avvenuti all’interno stessa della società, come ad esempio l’invecchiamento della popolazione, le variazioni di stili di vita delle famiglie, come pure le insufficienze delle strutture e dei servizi socio assistenziali.

Con l’allungamento della vita media vi è quindi stato anche un innalzamento di condizioni di disabilità, situazione che per fortuna, può essere assolta proprio grazie alla presenza nel nostro paese di sempre più qualificate e preparate badanti. Non per nulla, infatti, molte famiglie hanno potuto fornire una corretta assistenza ai propri cari, proprio grazie alla badante, la quale oggi più che mai è divenuta parte integrante della nostra società.

Anche l’utilizzo di internet ha potuto contribuire alla cerca badante, e questo grazie alla presenza di numerose agenzie online che possono fornire un competente e valido aiuto nella ricerca della badante.